30.10.08

Modelli per uno scatto...

Cari adepti della moda, dello stile, nonché di Sbloggy, sono lieta di annunciare che la rubrica "modelli per uno scatto" prenderà una piega più che mai internazionale!! Dalla prossima settimana, infatti, avremo il piacere di guardare, confrontare e commentare il modo di vestire degli olandesi...e poi chissà, potremmo espanderci sempre di più verso altri lidi!! Per ora comunque ci accontenteremo dell'Italia e dei modelli che offre...

I modelli di questa settimana vestono in puro street style, pur non eccedendo in particolari troppo eccentrici.
Cominciando a osservare la mise del ragazzo, si può certamente affermare che la felpa dell'adidas, molto '80s, è il vero pezzo forte di tutto l'insieme. Giusta la scelta di stemperare un colore così importante con jeans, cintura e vans nere. Un altro tocco in più è dato dall'occhiale vintage rosso, ma è da bocciare il cappello da camionista, seppure nero, letteralmente appoggiato sui capelli in una posizione pericolante, dando l'idea di poter volare via da un momento all'altro con un colpo di vento.
Per quanto riguarda la ragazza, finalmente vediamo un jeans pulito senza stropicciature, stampe animalier applicate o scoloriture. L'ensemble è molto semplice, ma diventa grintoso con il gilet imbottito che, insieme ai colori giamaicani della fascia elestica, fa molto ghetto; il colore di quest'ultimo è poi ripreso dalle scarpe all star, in modo da risultare cromaticamente coerente con tutto l'insieme.

Foto: Elisa Testo: Silvia

29.10.08

Riforma Gelmini....E come si può non parlarne...

Buongiorno,
per questa SETTIMANA VI PROPONIAMO L'INTERESSANTE SPUNTO PROPOSTOCI DA UN NOSTRO lettore riguardante fatti attualissimi...


Ho deciso anche io di dare il mio piccolo contributo all'informazione su questo tema, che allo stato attuale è quantomeno confusionaria. Per farlo, non vi riporto però numeri, dati o informazioni dettagliate, che con un po' di pazienza potete reperire in altri sedi, riportate da gente sicuramente più informata e competente di me sull'argomento in questione. Spulciando nel web, ho però trovato un documento molto interessante, risalente al lontano 1950, che è però tremendamente attuale nel descrivere la situazione della scuola italiana oggi. Si tratta della trascrizione di un discorso tenuto da Piero Calamandrei, avvocato, politico e docente universitario italiano, al III Congresso in difesa della Scuola nazionale, in data 11 febbraio 1950. Spero che vi aiuti a chiarire le idee e a formare un'opinione sulla famigerata riforma Gelmini."Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

Dodo

DONNE E MOTORI: GIOIE E…BASTA!!


Ragazze! Rieccomi puntuale più di un orologio svizzero come ogni mercoledì per un nuovo post rigorosamente rosa shocking tra le pagine di Sbloggy! Ready…set…go!!!
Ragionando sull’argomento da affrontare questo mercoledì, molte idee durante la settimana sono balenate nella mia piccola mente bacata, ma poi, durante un’uscita con gli amici nel weekend, un mio amico mi dice una cosa del tipo: “però! hai una guida sportiva, anche se sei una ragazza”: e tutto è stato chiaro. Cosa vuol dire “ANCHE SE SEI UNA RAGAZZA”???
Qual è la regola? Dato che sono una ragazza dovrei necessariamente guidare come una perfetta imbranata, essere geneticamente inabile al parcheggio e viaggiare costantemente ad una velocità di crociera di 40 km/h?? Sorpresa!!! Cominciamo con lo sfatare un luogo comune alla volta: 1) “Donna al volante ≠ pericolo costante”.
So perfettamente di scatenare cori di disapprovazione e critiche da parte di tutti quei maschietti che “quella volta” “a quell’incrocio” “con quel mio amico”, sono incappati in “quella” guidatrice incapace : potrei affermare, molto diplomaticamente, che i cattivi ed i buoni guidatori sono equamente distribuiti in ambo i sessi…anche se, detto tra noi ragazze, anche le statistiche sono dalla nostra parte! Pensiamo ad esempio alla percentuale di incidenti automobilistici causati da guidatori di sesso maschile: è nettamente superiore da quella causata dalle guidatrici…alla faccia di tutti i Schumacher de noaltri!!
Quante volte, ragazze, siamo state noi ad avere a che fare con guidatori che parevano aver preso la patente tra le calli di Venezia (città sicuramente splendida, ma non certo famosa per il caotico viavai di auto…) per quanto rasentavano l’inconciliabilità intrinseca con il flusso traffico o a subire le angherie di quei signori, che più che automobilisti provetti sembrano tassisti egiziani in preda ai fumi di narghilè e per i quali il Codice della Strada è buono solo per non far traballare il tavolo!..io li chiamo “pericoli pubblici”, loro si vantano di avere una “guida da pista”, scambiando spesso e volentieri il centro cittadino per una pista!
Quello che dico è che la cosa divertente in questa diatriba automobilistica tra i sessi è che i maschietti, che sono i primi a lamentarsi dell’incapacità al volante di noi ragazze, in fine sono proprio quelli che si rivelano i più spericolati e pericolosi alla guida: è la storia del toro che dice cornuto all’asino!
Donne, ribelliamoci!! Ribaltiamo questo luogo comune, e diciamoglielo a questi uomini che il fatto di avere “qualche vaga e trascurabile lacuna” in materia di meccanica, pistoni, motori, cilindri, valvole e cavalli non preclude che noi le macchine le sappiamo guidare, e anche bene, che a parcheggi non siamo seconde a nessuno, tantomeno a loro, e che in definitiva la guida sportiva è un patrimonio tanto loro quanto nostro (almeno), ANCHE SE SIAMO DELLE RAGAZZE!! Che se lo mettano in testa, i cari maschietti (capito, caro amico!? )!!
GRRRRRL POWER!!!!

28.10.08

DUE FILM E MEZZO (Lezione su quantità e qualità)


Al fin di mantenere viva la tradizione per cui le mie scopate coincidono con le eclissi di sole, decido, ignaro di tutto, di farmi non una, ma ben due tornate di cinema questa settimana! E tutto questo per voi cari amici che ci seguite! Tutto questo perché ci sia un commento positivo alla fine di questa pagina e io possa dire: “Sì, in qualche telematico buco di culo dell’universo qualcuno mi ama!”. Quello zero vicino ai commenti mi fa piangere, sappia telo. E fa piangere anche Gesù.
Orbene, sfogo personale a parte, passiamo ad illustrare il primo dei due film che mi sono cuccato questa settimana (per voi! Per voi! Orrende sanguisughe!).
Orrore! Sgomento! Frustrazione! Depressione! Pietà! Annichilimento sensoriale ed emotivo! Tutti termini perfettamente adatti a descrivere sia Babylon A.D. che la mia ultima relazione seria. Stavo con la donna barbuta del circo, ma lei ha preferito la carriera a me. Sappiate che vederla andar via barba e tutto è stato meno doloroso che assistere all’obrobrio cinematografico firmato Mathieu Kassovitz.
E chi cazzo è quest’individuo dal cognome inguinale? E’ una piaga per lo cinema tutto. Tale individuo dalla mano leggera , leggera sulla pellicola (vedi Elthon John sotto metanfetamine) fa parte di quell’esercito di registi esordienti che, sorti alla ribalta causa cortometraggio ben realizzato, si sono poi ritrovati a fare i conti con un signor dubbio morale: accettare la strada di Hollywood fatta di macchine veloci, tanti soldi e belle fighe o rimanere discretamente sfigati ma privi di un collare? Senza aumentare ulteriormente la già strabordante suspance vi dico subito che il buon Mathieu ha scelto le belle fighe.
La trama in due parole: futuro apocalittico, cristone incazzoso – guardia del corpo, efebica milady destinata alla salvezza dell’umanità ormai corrotta. Facciamo un gioco? Io conto fino a dieci e voi pensate a tutti i film che hanno praticamente la stessa trama, comincio io: Blade Runner, Il Quinto Elemento, Terminator, cristiddio possiamo pure metterci La Storia Infinita!
D’accordo, l’originalità non è il punto forte del film, e neppure gli attori a dirla tutta. Badate bene, a me Vin Diesel piace sempre, anche quando (anzi togliete anche quando) fa tamarrate assurde dalla Fast And Furious. E come può non star simpatico un tipetto tutto pepe, infausto incrocio genetico fra un muro di mattoni e un ultras della Roma. Ogni volta che lo vedo recitare la mia autostima sale a mille. Se può farlo lui, tutti attoroni! Ma qui non si può vedere, qui siamo ad un livello recitativo che oscilla costantemente tra il Governatore della California durante l’Oktoberfest e uno sgabello per la mungitura.
I plagi indegni, il montaggio psicotico e l’accozzaglia di brutti attori che si accalcano sulla scena (pure lo stagionato Depardieu) rovinano quel poco (pochissimo, pochissimissimo) di buono che il film ha da offrire.
La durata da cartone animato finisce per essere accolta con gratitudine piuttosto che con sconcerto.
Secondo concorrente della giornata, la signorina Phyllida Lloyd con il suo “Mamma Mia!”. Rivisitazione in chiave hippy moderna del noto musical di Broadway infarcito con le musiche degli Abba. Probabilmente la pellicola più omosessuale della storia del cinema diretta da una regista (chi ha visto Titus già conosce la sua manina fatata) che sputando sulla pacatezza trasforma il femminile in checchesco, trasformando l’allegria del ballo in una cosa imbarazzante da guardare senza ridere convulsamente o sentirsi, intimamente, evirati.
Al terzo (argh!) saltello (argh!) in salopette (arghaaa!) della splendida (argghhhaaaaa!) Meryl Streep (arghaaaaaaaaaaaaaa!) sopraggiunge il coma cerebrale, decido di fare quello che non fecero i comandanti di Fort Alamo e del Titanic. Fuggo.
Non è mai bello fuggire da una sala cinematografica per rintanarsi, piangendo in posizione fetale nella successiva, ancora meno piacevole se in questa stanno proiettando “The Mist”.
C’è una nebbia assassina dentro cui creature orripilanti (in camicia verde, verrebbe da dire) sbranano chiunque vi si addentri. Il vero orrore, secondo me, sta nel fatto che qualche poveraccio ha ancora il coraggio di dirigere film tratti dalle opere dello scadentissimo Stephen King.
Il film è sciatto, pallido, quasi televisivo, la sua scontatezza raggiunge lo zenit verso il finale quando, ecco! Arriva la sorpresa finale che porta a rivalutare un po’ tutto il film. 127 (centoventisette, non so se rendo…) minuti di noia per cinque di stupore meritano i soldi del biglietto? Non lo so, dipende da voi. Personalmente porterei il regista a forza di scappellotti col giornale arrotolato a rivedersi l’ultima scena, come i cani che ti cagano in soggiorno, sbraitandogli contro: “Ecco! Così doveva essere tutto il film! Così! Imbecille!”.
Sarete felici di sapere che ho aumentato da due a tre i Prozac giornalieri.
Tutto grazie a voi.
Siete un pubblico stupendo.

27.10.08

Uno Spottacolo!

Ciao,
per oggi non vi teniamo troppo davanti allo schermo del pc: sia perchè è lunedi e la setttimana è incalzante, sia perchè ciò che vi andiamo a proporre è un capolavoro!

Quindi silenzio ed estrema attenzione...

26.10.08

Domenica e Sport

Buongiorno a tutti,

ripresi dalle fatiche del seabato sera??Spero per voi!

Nello stendere questo nuovo post mi sento un poco dissacratore, mi sento come un uomo che entra in chiesa e tiene ostinato il cappello in testa perchè, in fondo, il clima di riflessione che ho/abbiamo voluto creare con l'intervento di ieri è stato discreto ed è e sarà sempre d'attualità oggi e nei giorni a venire...ma, come tutti saprete, the show must go on e Sbloggy non si sottrae a questa potente legge!

Quindi...ecco un grappolo di consigli rivolti agli scommettitori e alle casalinghe che vogliono imbottire il proprio portafoglio...Insomma dalla riflessione impegnata al vil denaro creato da se stesso o anche conosciuto come il "denaro del diavolo" perciò tutto ciò che si vince con le scommesse si spendeeeeeeee...per la gioia di molti, diciamocelo!

Oggi giocata tranquilla

Udinese- Roma GOAL
Sampdoria- Bologna 1 moltiplicatore 4,6 (gioch 10penne ne vinci 46)
Atalanta- Milan 2

A domani per una nuova incredibile settimana

Buona Domenica

24.10.08

Interruzione temporanea




Ciao a tutti,

Oggi sarebbe dovuto essere il giorno dei preziosi consigli per le scommesse, ma penso sia giusto soprassedere e dedicare un poco del mio tempo e un poco di questo spazio agli avvenimenti di questi e dei prossimi giorni...
Perchè prima di essere "blogger" sono uno studente universitario, ma, soprattutto sono un cittadino...Tutto quello che sono e quello che vorrei(poter) essere in futuro mi spinge a dire ciò che spalmerò nelle prossime righe!

In quello che verrà mi aiuterò prendendo spunto da un pezzo di Curzio Maltese(per chi non lo conoscesse è un giornalista di Repubblica) che mi ha fatto riflettere...
Sarò breve perchè so che la vostra attenzione è limitata(anche se in casi come questo non dovrebbe), ma anche perchè credo che su questa riforma si dicuterà a lungo e ognuno cercherà di tirare acqua al proprio mulino...Io no!Il mio intento è quello di fornirvi uno spunto di riflessione leggermente parziale, ma pur sempre leggermente!
Come avete intuito, e se non l'avete fatto, ora lo capirete l'argomento che tanto mi sta a cuore e che mi ha spinto a cambiare il "rigido palinsesto" di Sbloggy è "La riforma Gelmini".

Bene!Si fa per dire...partendo dal presupposto che voi sappiate già di cosa si tratta(e se non lo sapete invito ad informarvi) parto subito con ciò che voglio dire al riguardo:

[In un film di Truffaut, Gli anni in tasca, un maestro spiega ai suoi alunni che nessuno si cura dei loro diritti perchè i bambini non votano. Aggiunge che possono, anzi debbono, protestare."Tutti i governi dicono: non cederemo alle minacce. Ma in realtà cedono soltanto a quelle"]



Dario Fo:"Nessun capo di governo era mai arrivato ad annunciare, quasi a promettere, l'invio di forze di polizia. Vuol dire che Berlusconi è andato via di testa. La presunzione di potenza determina la follia, dice qualcuno, e lui è al limite della follia"

A voi la parola...