22.10.08

Libertà d'espressione, ma anche no!

Ciao,

tutto bene ragazzi/e?E anche per questa settimana vi riproponiamo il dittico della settimana: l'immagine e ela frase che inqudrano un pò ciò che stiamo vivendo...da domenica a domenica...e il gioved ci è sembrato e ci sembra un buon compromesso in attesa dei vostri pezzi!!

"La Gelmini taglia la scuola"

21.10.08

SPETTEGULESS


Ragazze!! Rieccomi puntuale per una nuova e mirabolante puntata dell’appuntamento più aspettato e cliccato dalle donne di Sbloggy (e non solo): SbloggyGirl!!
Come cambiano i tempi, ve ne siete accorte? Le mode che vanno e vengono, le innovazioni a cui stare al passo, pena l’essere “out”, i cambiamenti climatici, la crisi economica globale, gli uomini che diventano dei veri pettegoli…ops, mi è scappato!
Donne, la nostra posizione di stradominio nella fine arte dello spetteguless è in pericolo!! Questi esemplari di maschi del terzo millennio ci stanno addirittura surclassando nel gossip: il nostro pane quotidiano!! Va bene la crema antirughe, passi per la ceretta, chiudiamo un occhio (e anche due) su certe sopracciglia a coda di rondine ma no, questo no, il gossip no, il gossip noooooo!!
Stanno invadendo il nostro campo d’azione come le bancarelle cinesi invadono i mercati rionali! Ora per saperne di più sulla storia travagliata (tipo Beautiful) della mia amica Marta non posso più andare dalla fida vicina di casa che, come il più spietato dei pusher, mi aspetta mentre agoniante mi rivolgo a lei per la mia quotidiana dose di news!...no! Ora c’è Marco, amico gay che ne sa a pacchi di tutte, neanche fosse il confessore personale dell’intero universo femminile del circondario!
Ok, passi per Marco, che infondo è un’amica, è una di noi!...ma quando sento Giovanni parlare con Luca che dice a Giulio della storia di Michele che ha tradito Giorgia (maledetto!) con Arianna che però sta con Gabriele che si è appena mollato con Marica…penso: “NO! NO! NO! Che Dio ce ne scampi!! Cosa sta succedendo?!”
Però riflettete donne, non vi fa (quantomeno) sorridere? Per anni ed anni i maschietti ci hanno additato come pettegole, e, siamo sincere, infondo infondo un pochino lo siamo, al contrario loro si affermavano avulsi dal pettegolezzo…mentre chi ritroviamo oggi a scoprire il fine piacere della chiacchera come dei bambini di fronte ad un negozio di dolciumi? Proprio loro, con tanto di novizia di particolari, sottintesi maliziosi e commenti maligni: delle vere suocere!!
Quale sarà la loro prossima mossa? Trasformare il vecchio e maschio Bar Sport in una bisca di spetteguless? J
Ragazze, preparatevi a ridere, ce ne saranno da vedere (e da sentire) delle belle con questi gossippari in erba, che certo, non hanno ancora maturato le tecniche di indagine e la maestria della narrazione di noi veterane, ma, diamogliene atto, imparano in fretta: il mercato del gossip non entra mai in crisi, anzi, cresce con forze sempre nuove, tutte protratte ad alimentare la sacra fiamma della chiacchera, donne e uomini insieme!
Infondo per noi questo non è che lo scotto da pagare per la parità…insieme alla crema antirughe…

20.10.08

MIRACOLO ITALIANO

Titolo beffardamente anacronistico in un pianeta, anzi (massì, facciamo i provinciali), un’Italia pervasa da venti di recessione per trattare del film di questo martedì. Orbene io disserterei allegramente anche riguardo gli eventi politici che hanno portato all’attuale situazione finanziaria mondiale, sfortunatamente ogni volta che ci provo mi assale la medesima sensazione di quando il mio intestino mi avverte di stare annacquando le mie feci, pertanto retrocedo verso territori più consueti.
Il film di cui vado blaterando quest’oggi è “Miracolo a Sant’Anna” di Spike “Do the right thing!” Lee.
L’errore principale che si commette quando si ha a che fare con un opera legata ad un nome talmente imponente da oscurarla è di dedicare le proprie energie per parlare del regista più che del film vero e proprio. Tutto questo patetico mettere le mani avanti è voluto perché adesso vi beccate il pistolotto su Spike.
Mr. Lee fa film scomodi, qualitativamente eccellenti, ma con un grado di controversie tali al loro interno da domandarsi come diavolo faccia a trovare qualcuno che glieli produce (infatti non lo trova, se li produce da solo con la sua 40 Acres & a Mule Filmworks). Spike è un incazzato. Un incazzato nero (che tristezza…). Nessuno come lui ha portato (e, poco ma sicuro, porterà) sullo schermo la rabbia etnica in una maniera così dirompente, deflagrante e, a tratti, poco attraente. Questa è un'altra caratteristica del nostro blackissimo regista. Spike Lee non piace. Viene unanimemente descritto da tutti come un regista impossibile, come una persona sgarbata e aggressiva, come un uomo che “o come dico io o ‘sti cazzi!”, come un tifoso che… beh se avete visto una partita dei New York Knicks, sapete completare la frase.
Tacciato di disinformazione e razzismo più di una volta: “Il regista più razzista di Hollywood è nero!” tuonava un’eminente rivista specializzata statunitense all’uscita del controverso “Get on the Bus” del 1996. Spike, da par suo, si premurò di far sapere che lui con Hollywood aveva poco a che fare, quasi più offeso da questo collegamento con la majors che dell’accusa di poco prima. E dalle majors s’è (quasi) sempre guardato, prendendo altre, non sempre semplici, strade, ma conservando quell’incazzamento radicato, quell’idea che, se non lui, qualcuno prima di lui che condivideva i suoi geni fosse stato (allora e ora) preso bellamente a calci in culo da una società a cui mai aveva chiesto di appartenere. E così fonda la sua casa di produzione con un nome che è tutto un programma (quaranta acri e un mulo era il costo di uno schiavo ai tempi in cui l’uomo era merce di scambio da una parte all’altra dell’oceano).
Una domanda sorge, dunque, spontanea, un regista indubbiamente capace, ma altrettanto indubbiamente rompicoglioni (con cast, produzione, sceneggiatori), un uomo impossibile che fa film per sé stesso e nessun altro e che, salvo rari casi (vedi Inside Man), incassa metà di quello che spende per girare, assurge a tutti gli effetti all’olimpo cinematografico accanto agli altri grandi nomi del cinema. Perché? Beh perché Spike è un regista che immette nelle sue creature un tipo di energia con cui nessuno può competere, né lo scientifico Scorsese o il poppissimo Spielberg : Spike Lee è genuino. E’ riuscito nell’impresa che tanti ha condannato prima di lui, quella di mantenersi vero e coerente a sé stesso, conservando lo spirito che lo caratterizzava sin da quando era studente di cinematografia senza farsi distrarre dalle sirene del (facile) successo o arrendersi all’assimilazione del cinema commerciale.
I film di Spike Lee non sono, dunque, opere di un autore. Sono l’autore stesso, incarnatosi in pellicola ed esposti al pubblico. Denudarsi non è da tutti e con tanta forza, energia e (cocciuta) decisione. E questo è il motivo per cui pure io sono costretto a cadere nell’errore di blablare per trenta e passa righe sul nostro film maker.
Miracolo a Sant’Anna riflette (seppur blandamente) l’immagine del regista afroamericano in un plot che apparentemente sfiora il fantasy: la storia ruota attorno alla 92a Divisione americana 'Buffalo Soldier' i protagonisti di questo film significa raccontare di una formazione militare realmente esistita, che ha realmente combattuto per la liberazione italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, ma che forse non è sufficientemente nota. E narrare la vicenda di questi soldati è un modo per parlare piuttosto apertamente della subordinata condizione nella quale la popolazione di colore si trova a vivere nel suo stesso Paese. Le tematiche politiche sono tutt’altro che sottointese (la divisione militare, l’Italia come luogo lontano ed “esotico” non bastano ad allontanare gli spettri di una segregazione razziale allora come oggi inquietantemente presente).
L’argomento è trattato con la delicatezza di Spike Lee, ovvero senza delicatezza. Ignorando gli strepiti e le critiche che accompagnano (e devono accompagnare) un’opera del genere, l’autore punta dritto lungo la sua strada, senza cadere in facili banalità (anche se qualche cliché american style fa capolino).
Un bel film, degno di un biglietto del cinema, ma che deve essere affrontato con lo spirito giusto e l’allegrezza piena che accompagna la bastonata sui denti che Spike non vede l’ora di darvi.
Quasi dimenticavo il tema che da il titolo a questo modestissimo pezzo di critica: Pierfrancesco Favino è bravo. Lo dicono tutti e lo dico anch’io. Con la speranza che non si bruci come Accorsi.
Questi sono i prodotti che dovrebbe esportare l’Italia, attori capaci di ricoprire ruoli importanti in film importanti con un’umiltà degna davvero di nota. Altro che melense ovvietà alla Pursuit of Will Smith o oscenità tronfie con Raul Bova a far da spalla.

19.10.08

Un poco di...Guerrilla

Ciao,


E comincia così una nuova settimana, e come tutte le altre inizia di lunedì...
Va bene!Va bene!Mi fermo qui con le cavolate e passo subito al nocciolo del discorso...

Beh questa settimana voglio iniziare subito forte e darvi subito quella giusta carica di energia che vi/ci permetta di riprenderci dal week end appena trascorso e ci fiondi verso il prossimo!
E per fare ciò cosa c'è di più giusto che una bella dose di guerrilla marketing...si parte a bomba!!!



Nel lontanissimo 2005 la Apple ideò un'azione di guerrilla semlice e di grande impatto; applicando un unico sticker sulle vetrine degli Apple Store, presenti in tutto il mondo, l’azienda è riuscita ad attirare e focalizzare l’attenzione sul suo nuovo prodotto, un sistema di altoparlanti ad alta fedeltà per Ipod, comunicando al contempo la sua elevata “potenza”.


Impossibile passare nelle vicinanze della vetrina senza guardare dentro!
p.s: abbiamo trovato questo interessante tipo di pubblicità sul www.ninjamarketing.it

SUNDAY AFTERNOON

Goodmorning guys,

ed anche oggi è tempo di scommettere sperando di essere più bravi, ma soprattutto piu fortunati di MISTER X che è subito inciampato nella non-troppo-sorprendente sconfitta della Juventus che, di questi tempi, è tutt'altro che affidabile: nemmeno un pareggio è riuscita a strappare a Napoli.

Comunque non guardiamoci troppo indietro, soprattutto se dietro ci sono cose poco piacevoli...e dopo questa perla di saggezza possiamo partire:

MATCH TRANQUILLI(=da giocare)

Genoa-Siena 1
Torino-Cagliari 1 moltiplicatore 4,9(se giochi 10mele ne vinci 49)
Amburgo-Schalke04 GOAL

MATCH RISCHIABILI

Bologna-Lazio 2
Lecce-Udinese 2

Buon bet a tutti...in bocca al book(makers)!

17.10.08

Mister X

Ciao a tutti,
ed eccoci arrivati al tanto atteso week end!Siete tutti pronti per fare festa?Spero di si per voi!

Qui si continua ciò che avevamo iniziato settimana scorsa con le nazionali e, cercando di bissare la supervincita di mister X, cerchiamo di darvi qualche dritta per far sorridere il portafoglio...Quindi diamo precedenza all'uomo dei pareggi!

MISTER X

NAPOLI-JUVENTUS X

alla ripresa del campionato, al San Paolo si ritrovano di fronte due squadre chiamate ad una prova d'orgoglio: da una parte la squadra di casa, partita bene sia in Italia che in Europa, ma che nell'ultima settimana ha visto sfumare il sogno Europeo e un'importante vittoria in terra ligure...
Dall'altra una Vecchia signora che deve ancora trovare una proprio identità, un proprio equilibrio tra i giovani in fase di sviluppo e la vecchia guardia che non delude mai...
entrambe le squadra falcidiate dagli infortuni e dalle squalifiche, un pari potrebbe andare bene ad entrambi: noi puntiamo alla divisione della posta in palio!!

ROMA-INTER X
Big match della settima giornata in programma all'olimpico di Roma. di fronte due squadre che rientrano dalla sosta con due opposti stati d'animo: la Roma con un Totti in più e con una ritrovata verve per il goal ritrovato in nazionale, l'Inter che oltre alla stanchezza del viaggio extracontinentale dei suoi argentini, devrà far fronte agli infortuni di Vieira e Burdisso. Oltre a questo, una bolgia creata dai sessanta mila romanisti in cerca di rivincita dagli ultimi due anni di delusioni spingeranno la squadra di Spalletti contro l'armata di Mourinho, che punterà a non scoprirsi e a non subire goal. Tutto questo ci spinge verso un pari, che renderebbe sicuramente più contento il portoghese rispoetto al collega in crisi di ris

CATANIA-PALERMO X
il derby siciliano più sentito dalle rispettive tifoserie negli ultimi anni ha riservato più "sorprese" fuori dal campo che nei novanta minuti di gioco. entambe le squadre, partite benissimo in questo inizio di campionato, cercheranno i tre punti che li porterebbero nelle zone alte della classifica, senza però scoprirsi alle avanzate dei rivali: ne uscirà una partita molto tattica, con un Palermo che starà attento ai veloci attaccanti rosso blu e che tenterà ancora una volta la carta Miccoli, già a segno nelle ultime due gare. Partita molto chiusa e scarsa di emozioni, puntiamo ancora sulla x!!

Tutto ciò a 28 di quota

16.10.08

MODELLI PER UNO SCATTO

Ciao,

ed eccoci arrivati all'attesissimo venerdì!!Abbiamo raccolto tante foto, tutte affascinanti e soddisfacenti per il nostro obiettivo, ma per ovvi motivi di spazio e, perchè no, di tempo vi proporremo i "nostri" modelli in pillole, ossia ogni venerdi proporremo alcuni scatti raccolti...(quindi, con questo, avvisiamo voi lettori che per diversi venerdi avrete di che lustrarvi gli occhioni e rassicuriamo i gentilissimi modelli volontari sul fatto che, se non sono tra quelli di oggi, appariranno nei venerdì a seguire)

Oggi partiamo subito forte, con ben 3protagonisti...eccoli:

Il primo particolare che risulta evidente in questo ensemble è la ricorrenza della linea verticale, riscontrabile sia sulla maglietta sotto forma di bretella, sia sulla borsa, creando una simpatica ripresa di forme. Per il resto non c’è molto da dire; il jeans è classico e le scarpe riescono a dare un tocco “alternativo” a una mise altrimenti un po’ spenta, (soprattutto per la scelta del colore della maglietta).
Da riprendere il bracciale di pelle, che dovrebbe fare gran duro e in realtà fa molto Ryan from Chino di OC.


Nonostante l’ottima scelta del Rayban rosso, che dall’anno scorso è stato riproposto nella forma classica, è da bocciare la sciarpina bianca intorno al collo, che dovrebbe dare un tocco city-chic stile kefiah, ma in realtà non ha di per sé un perché, soprattutto considerando che è abbinata a una maglietta a maniche corte. La stampa floreale di quest’ultima può rientrare nel mood estivo 2008, ma la manica a palloncino, ormai in auge da tre anni, ha decisamente stancato.
Il jeans è bello, veste bene e slancia, la scarpa da ginnastica bianca forse è un tentativo di ripresa della sciarpa. La borsa nera in tessuto tecnico crea nell’insieme ulteriore confusione; forse sarebbe stata migliore la scelta di una tracolla o secchiello in cuoio invecchiato.


Il punto focale di questa mise è sicuramente la felpa, che rivisita lo street style in chiave più attuale. La felpa è senza alcun dubbio particolare, ma anche molto impegnativa dal punto di vista cromatico; per questo sarebbe stato meglio aver scelto un altro tipo di scarpa, non tanto per il modello Kawasaki, quanto per il colore rosso che provoca solo ulteriore confusione. Volendo riprendere sia la tracolla, comunque molto sportiva, che gli occhiali da sole, forse di modello troppo retrò rispetto al jeans e la felpa, si poteva optare per una scarpa nera, ovviamente sportiva, in modo da creare un continuum tra i colori.