Ciao,
Finalmente si ricomincia!L'emozione è forte e la voglia di fare è tanta quindi iniziamo subito e tuffiamoci nell'eccentrico mondo dell'advertising!
Le pubblicità che cercano di ritagliarsi un piccolo spazio all'interno della nostra testa sono tantissime e, molto probabilmente(anche a nostra insaputa), molte di loro ci riescono...Ma quelle che realmente ci colpiscono e si conquistano un pò del nostro affetto sono poche!
Tra millemila spot che ogni giorno ci bombardano abbiamo scelto di rendere immortale, riportandola su queste pagine, una campagna pubblicitaria che ha come protagonista un orsacchiotto!(chi l'ha già indovinata alzi la mano)
I video in questione presentano diverse caratteristiche interessanti che meritano un pò della nostra/vostra attenzione, ma prima di condividere con voi i motivi del nostro interesse ve li mostriamo...ciak si gira!
Prima di iniziare vorrei abusare di questo spazio pubblico per dire che questo orsetto è un mezzo idolo!
Oltre all'ottima vena d'umorismo che si può notare in entrambi gli spot mi sembra importante sottolineare un paio di cose: l'utilizzo di un "leight motif" nella pubblicità è molto usato ultimamente(qui l'orsetto, lo scoiattolo per le vigorsol) rivisitando così usanze passate come i leggendari calimero, betty boop, carmencita e chi più ne ha più ne metta...
Altra cosa che mi piace è la creazione di una continuità semantica(che qui si nota più che in altri) tra uno spot e l'altro per richiamare lo spettatore all'attenzione e tenerlo in attesa fino all'uscita della nuova "puntata".
Quindi complimenti a mtv&tim che hanno unito le forze in questo progetto e hanno creato una campagna pubblicitaria giovane e fresh proprio come Sbloggy!
Per chi non avesse capito o volesse avere informazioni sul prodotto pubblicizzato http://www.mtvmobile.it/start/index.action questo è il link!
5.10.08
Dopo il gatto con gli stivali--L'orsacchiotto con il cellulare
Etichette: advertising, fredo, MTV, orsetto, pubblicità. mascotte, sbloggy, tim
Pubblicato da M.A. alle domenica, ottobre 05, 2008 0 commenti
8.6.08
Sbloggy e-detective
Buongiorno a tutti,
Innanzitutto ci scusiamo per il nostro assenteismo degli ultimi giorni, ma ora promettiamo che le interruzioni saranno ridotte(a meno che non ci siano imprevisti, come relamente ci sono stati in questi giorni).
Oggi parleremo di pubblicità, e precisamente di un caso controverso riguardo uno spot/pseudo-spot che avrebbe dovuto "passare" dalla rete televisiva musicale MTV.
Ora vi mostriamo il video che presenta l'oggetto in questione ed inroduce il problema che è sorto attorno a questa sorta di "pubblicità progresso" fantomatica o presunta tale...
Premettiamo che la discussione attorno a questo spot nasce intorno al 2004 quando il file di questo video comincia a girare tra gli utenti della rete...Il motivo della discussione fu la condanna e quindi censura del video, che da certa passò a presunta.
Noi di Sbloggy ci siamo appassionati alla vicenda e abbiamo cercato informazioni al riguardo, trovando così interessanti risvolti:
L'agenzia alla quale è attribuita la serie di immagini è la brasiliana Age, di San Paolo, il cui sito è qui. Il fatto che si tratti di un'agenzia brasiliana rende improbabile che vi possa essere stata un'azione di censura da parte del governo statunitense. A giudicare dal nome del committente, "MTV Magazine", non si tratterebbe di una campagna televisiva ma di una serie di immagini pensate per una campagna sulla carta stampata, come del resto suggerito anche dalle dimensioni dei caratteri delle diciture.
La campagna fu effettivamente approvata dal cliente dell'agenzia e pubblicata in Brasile. Gli spot furono usati anche come forma di marketing virale inviandoli via mail a molte persone in Brasile e in altri paesi. Gli spot, dice l'agenzia, non furono mai banditi negli Stati Uniti, soprattutto perché non furono pubblicati in quel paese. La campagna, inoltre, era esclusivamente a mezzo stampa, quindi nulla di televisivo, e la versione inglese fu realizzata dall'agenzia per inviarla a varie pubblicazioni, come la rivista Archive, e per partecipare ai festivali delle pubblicità.
....Concludendo
l'inesistenza di un divieto di pubblicazione da parte del governo USA e il fatto che non si trattava di uno spot televisivo si sono rivelate le conclusioni più attendibili a questo strano caso. (info da
il disinformatico )
Etichette: brasil, brasile, censura, manifesto, MTV, pubblicità progresso, spot, twin towers, USA
Pubblicato da M.A. alle domenica, giugno 08, 2008 2 commenti